Paciencia

tango: 1937
musica: Juan D'Arienzo
testo: Francisco Gorrindo

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Nel 1937 Juan D'Arienzo scrisse la musica di questo tango indimenticabile ed il poeta Francisco Gorrindo integrò per lui il testo che fu immediatamente inciso con la voce di Enrique Carbel. L'anno successivo la incise anche Agustín Magaldi poco prima di morire consolidandone il definitivo successo. Più tardi anche Francisco Canaro incise una versione per la voce di Roberto Maida. Il pezzo venne ripreso dallo stesso Juan D'Arienzo nei primi anni 50 ed incise la versione più ballata per la voce di Alberto Echagüe. "Pazienza... La vita è così" recita il poeta quando un'amore è finito e nulla riporterà il tempo indietro. Le interpretazioni in calce mostrano i Campioni del Mondo di Tango Salon 2010 che interpretano D'Arienzo-Echagüe al meglio del loro stile, Denise y Thierry Guardiola ballano sulla musica di Hector Varela per la voce di Rodolfo Lesica, ed in fine "Chicho" Mariano Frumboli e Juana Sepulveda, due dei migliori interpreti di tango nuevo, ci dimostrano che la musica prodotta nell'Epoca d'Oro del Tango può essre interpretata e ballata indifferentemente dallo stile che il ballerino addotta: basta saperci fare...
Anoche, de nuevo te vieron mis ojos;
anoche, de nuevo te tuve a mi lao.
¡Pa qué te habré visto si, después de todo,
fuimos dos extraños mirando el pasado!
Ni vos sos la misma, ni yo soy el mismo.. .
¡Los años! ... ¡La vida!... ¡Quién sabe lo qué!...
De una vez por todas mejor la franqueza:
yo y vos no podemos volver al ayer.

Paciencia...
La vida es así.
Quisimos juntarnos por puro egoísmo
y el mismo egoísmo nos muestra distintos.
¿Para qué fingir?
Paciencia... La vida es así.
Ninguno es culpable, si es que hay una culpa.
Por eso, la mano que te di en silencio
no tembló al partir.

Haremos de cuenta que todo fue un sueño,
que fue una mentira habernos buscao;
así, buenamente, nos queda el consuelo
de seguir creyendo que no hemos cambiao.
Yo tengo un retrato de aquellos veinte años
cuando eras del barrio el sol familiar.
Quiero verte siempre linda como entonces:
lo que pasó anoche fue un sueño no más.

Ieri notte, di nuovo ti videro i miei occhi;
ieri notte, di nuovo ti trovai al mio fianco.
Perché ti avrò visto si, dopotutto,
diventammo due estranei guardando al passato!
Tu non sei la stessa, io non sono lo stesso...
Gli anni! ... La vita! ... Chissà il perché! ...
Una volta per tutte meglio la franchezza:
Io e te non possiamo tornare a ieri.

Pazienza...
La vita è così.
Desideriamo tornare assieme per puro egoismo
lo stesso egoismo che ci mostra diversi.
Perché fingere?
Pazienza... La vita è così.
Nessuno è colpevole, se c'è una colpa.
Per questo, la mano che ti diedi in silenzio
non tremò quando partisti.

Faremo conto che tutto fu un sogno,
che fu un errore esserci cercati;
così, ingenuamente, noi desideriamo la consolazione
di continuare credendo che non siamo cambiati.
Io ho un quadro di quei venti anni
quando del rione eri il sole conosciuto.
Desidero vederti sempre bella come allora:
quello di ieri notte fu un sogno e nulla più.

Orquesta Tipica Juan D'Arienzo, canta Alberto Echagüe
Orqesta Tipica Francisco Canaro, canta Roberto Maida
"Chicho" Mariano Frumboli e Juana Sepulveda
Sebastián Jiménez y María Inés Bogado

Denise y Thierry Guardiola
Orquestra Tipica Hector Varela, canta Rodolfo Lesica
Agustín Magaldi canta Paciencia
...a Tanja e Carlo, con affetto!
Orquesta Tipica Juan D'Arienzo, canta Enrique Carbel